Quest'anno il nostro Club Challenger & Chausson ha trascorso la santa Pasqua a Filecchio, località nel Comune di Barga (LU), splendidamente accolti da Paolo e Rosa, da Lorena e Dario, attorniati dal paesaggio incantevole della Garfagnana, riscaldati dal tepore della primavera, bagnati da un tardivo acquazzone invernale, rimpinzati da abbondanti cibarie che hanno mandato le nostre "diete allo sbando", immersi nell'atmosfera calda dell'amicizia del nostro gruppo, ma anche andati in visita a Barga, incantevole borgo medioevale, e alla Casa Museo di Giovanni Pascoli a Castelvecchio Pascoli.
Questo, molto in sintesi, ma andiamo in ordine.
Arrivati, nella mattinata del sabato, tutti i 22 equipaggi attesi, 45 adulti e ben 18 bambini, che mettono sempre molta allegria, nel pomeriggio, ci siamo trasferiti, in pullman e in automobile, a Castelvecchio Pascoli, frazione di Barga, per la visita alla Casa Museo di Giovanni Pascoli, che ci ha riportato indietro nel tempo.
Casa Pascoli.
Abbarbicata su un colle, avvolta da boschi, con le Alpi Apuane che si scorgono in lontananza, la Casa si raggiunge dopo aver percorso una breve, ma ripida salita.
Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli, nato a San Mauro di Romagna nel 1855, è considerato uno dei principali autori della letteratura italiana.
Nell'estate del 1895, tentando di ricostruire quel "nido" familiare distrutto dopo l'assassinio del padre. Giovanni decise di trasferirsi con la sorella Maria a Castelvecchio di Barga, in "una bicocca con attorno un po' di orto e di selva…", come scrisse egli stesso: il luogo, solitario e di difficile accesso, rispondeva al bisogno d'isolamento del poeta e insieme alla sua voglia di vivere a contatto con la natura.
In questo luogo il Poeta trascorse gli anni più tranquilli della sua esistenza, e dove videro la luce opere come Myricae (1903), i Primi Poemetti (1897), i Canti di Castelvecchio (1903), i Poemi Conviviali (1904), ovvero le opere innovative della sua poesia.
Pascoli alternò, quindi, pause a Castelvecchio, dove continuava la sua intensa attività di poeta e di letterato, all'insegnamento all’Università di Bologna.
Morì, nella casa bolognese il 6 aprile 1912 per cirrosi epatica, ma è sepolto nella cappella della sua casa di Castelvecchio.
La sorella Maria, sopravvissuta a Giovanni per oltre un quarantennio, si fece carico di salvaguardare e celebrare la figura e l'opera poetica del fratello. A tal fine, custodì gelosamente nella casa di Castelvecchio, i libri e le carte lasciate dal poeta.
Per volontà testamentaria della sorella Maria, tutto il patrimonio pascoliano di Castelvecchio è divenuto proprietà del Comune di Barga, che lo conserva e gestisce. La valorizzazione è curata dalla Fondazione Pascoli.
Casa Pascoli.
Il giardino e la facciata principale della Casa.
Nella "Casa Museo", dichiarata monumento nazionale, si vedono gli arredi e la disposizione degli spazi identici a quelli che aveva al momento della morte del Poeta, che ha lasciato in essa indizi significativi dei suoi gusti, delle amicizie, delle frequentazioni che parlano della personalità dell'uomo e non soltanto del letterato e del poeta. L’arredo, i ricami, le tappezzerie, i ricordi familiari, gli oggetti, numerosissimi, d'affezione, le fotografie che ritraggono soprattutto Giovanni Pascoli sono invece le manifestazioni della personalità della sorella Maria e del suo mondo raccolto intorno alla figura del fratello.
Ci siamo poi immersi nelle stradine del centro di Barga, arroccato intorno alla cattedrale che domina dall'alto del colle: un paesaggio mozzafiato.
Nelle stradine del centro.
La facciata del Duomo di San Cristoforo
Successivamente ci siamo recati alla Casa Comunale dove ci ha accolto l'assessore Lorenzo Tonini in rappresentanza ufficiale del primo Cittadino. Al tavolo, oltre il rappresentante del Comune, c'erano il Presidente emerito del Club Paolo Scotti, e il Presidente attualmente in carica, Pio Rotondo.
In rappresentanza del Sindaco, l'assessore Lorenzo Tonini ha incontrato il Club Challenger & Chausson presso la Casa comunale.
L'incontro è stato molto cordiale. Tra l'Assessore e il Presidente del Club c'è stato lo scambio dei gagliardetti, poi l'Assessore, dopo aver portato i saluti del Sindaco, ha illustrato tutte le iniziative culturali e gli eventi della tradizione che si svolgono annualmente a Barga.
Il Presedente del Club, nel ringraziare l'Amministrazione per l'accoglienza, ha esplicitato la composizione del Club e il suo scopo peculiare che è, in generale, quello di promozione turistica particolarmente di luoghi meno noti ma ricchi di suggestioni culturali e di tradizioni locali, e, in particolare, di promozione camperistica, affinché questa forma di turismo abbia sempre più spazi e riconoscimento, che, comunque, garantisce un certo indotto economico.
Il Presidente emerito ha ribadito l'importanza di incidere sulle amministrazioni locali affinché garantiscano, sempre più largamente, spazi allestiti per l'accoglienza dei camperisti.
Per salutarci, l'Assessore ha condotto i parecipanti sulla terrazza del Palazzo comunale, da dove si gode di un magnifico panorama.
Al rientro ai camper ci aspettava una ricca "ribollita" ed altre specialità preparate dai nostri soci.
La mattina della domenica di Pasqua, ci siamo sparsi tra passeggiate a Filecchio e santa Messa, in attesa del ricco pranzo pasquale, a base di cinghiale, preparato dai nostri amici che ci ospitavano, i meravigliosi Paolo e Rosa, Lorena e Dario, che hanno organizzato tutto con il massimo impegno e con la dedizione a noi ben nota.
Aperitivo prima del pranzo di Pasqua.
Il Presidente del Club formula ai partecipanti i migliori auguri di una Buona Pasqua.
In serata, la nostra DJ Barbara ci ha rallegrato con musica e canti, accompagnata da altri volontari. Una serata passata in piacevole divertimento e con l'intenzione di ripetere l'happening in altre occasioni.
Karaoke con DJ Barbara.
Ancora, un caloroso ringraziamento a quanti hanno lavorato per l'ottimo andamento dell’incontro.