Eventi e Raduni


RADUNO REGIONALE DEI CLUB LOMBARDI
Chiari (BS) - 5 / 7 settembre 2025


di Elia Patalano


Nei giorni 5-7 settembre 2025, si è svolto il tradizionale Raduno annuale dei club lombardi organizzato dal Camper Club Clarense con il supporto della Federazione dei Club lombardi e la collaborazione dei club A.B.C., C.C. Como, C.C. Lainate, G.C. Itineranti e U.C. Bresciani.
La manifestazione, che ha visto la partecipazione di 88 camper, è stata ospitata in una sede decisamente esclusiva qual è la Villa Mazzotti con il suo bellissimo parco. La Villa è proprietà del Comune di Chiari ed è, in genere, concessa per manifestazioni benefiche e sportive, al massimo per una giornata: avere la villa e il salone a disposizione per tre giorni è stato un "vero regalo", un onore che ci ha fatto apprezzare le bellezze e le unicità del luogo, oltre alla disponibilità della Giunta Comunale.

La Riunione di Benvenuto


La sera dell'arrivo, dopo cena, Ombretta e Maurizio, rispettivamente Presidente e Segretario del Camper Club Clarense, hanno riunito i partecipanti nella zona della scalinata della villa, e, sotto uno splendido cielo di stelle, hanno illustrato il programma delle tre giornate, le possibili visite alla scoperta dei luoghi e delle tradizioni di Chiari e le iniziative programmate per la sfilata delle quattro Quadre.

Il Presidente Federale Regionale, Adriano Cremonte ha ringraziato la Giunta comunale per la sua disponibilità, e ha lodato i rappresentanti del Camper Club Clarense per l'accurato lavoro organizzativo effettuato.

Successivamente, a tutti i partecipanti è stato offerto un brindisi di benvenuto, accompagnato dalla musica, anni '70, della "Premiata Forneria Marconi", nota anche con l'acronimo PFM: un ricordo alla forneria situata a Chiari, e all'epoca frequentata da uno dei fondatori del gruppo, Mauro Pagani, ma che era anche il luogo di prova per la band agli inizi, prima che diventasse il celebre gruppo rock italiano.

La città di Chiari


Chiari, Ciare in dialetto locale, è un comune della provincia di Brescia con quasi 20.000 abitanti, a pochi chilometri dal fiume Oglio che ne segna il confine con Bergamo.

La sua storia è segnata da particolari eventi storici, come quello avvenuto il 1 settembre del 1701, quando Chiari fu teatro di una sanguinosa battaglia, tra francesi ed austriaci, con oltre 5000 morti, decisiva per la successione spagnola.

Nel XVIII secolo, Chiari conobbe un periodo di sviluppo: nel 1713 fu inaugurato l'ospedale "Mellino Mellini", fondato dall'omonimo nobile, e nel 1762, grazie ai suoi numerosi filatoi di seta, la città divenne uno dei centri industriali più importanti del bresciano.

I corsi d'acqua sono una costante di questa cittadina, tanti piccoli canali e fiumiciattoli, detti seriole, sono ciò che resta dei fiumi esistenti nel Medioevo, che hanno permesso il grande sviluppo della piccola città a livello commerciale e industriale.

Le Quadre


Chiari viene chiamata "la Città delle Quadre Medioevali" per la sua antichissima suddivisione urbanistica e amministrativa in quattro quartieri, (Zeveto, Marengo, Cortezzano e Villatico) che ancora oggi sono le vie principali.
Ogni quadra possedeva un proprio stemma distintivo, simbolo di una comunità con una forte identità.

Oggi, questa antica tradizione torna a vivere grazie a eventi e rievocazioni storiche che trasformano le vie di Chiari in un palcoscenico medievale.
La Disputa del Palio, che si rinnova annualmente, consiste in una staffetta podistica, corsa per le vie del centro cittadino.

La visita della città


Il sabato mattina, si sono formati tre gruppi per le visite guidate: la Villa Mazzotti e il suo parco, il centro storico e la pinacoteca Repossi Morcelli.

Villa Mazzotti


Costruita tra il 1911 e il 1919 dal conte Ludovico Mazzotti come residenza estiva e simbolo della ricchezza della propria famiglia, la villa, progettata dall'architetto Antonio Vandone di Torino con una imponente facciata e l'eleganza delle sale, attorniata da un parco di 87 ettari con giardini all'italiana arricchiti da statue e fontane, è un affascinante esempio dell'architettura di stile Liberty.

Villa Mazzotti.
L'edificio è composto da un seminterrato, un piano terra, un primo piano e un sottotetto.
Completavano il complesso, le scuderie, la residenza per i giardinieri e le serre, che hanno funzionato fino al secolo scorso.

Villa Mazzotti.
La struttura a pianta quadrata si sviluppa attorno a un peristilio centrale impreziosito dallo scalone monumentale illuminato da una bella vetrata a tre campate.
Nel 1981, l'ultimo erede della famiglia Mazzotti Biancinelli, decise di vendere la residenza, svuotata di tutti gli arredi, al Comune di Chiari, tranne i bellissimi lampadari in vetro di Murano e pochi altri pezzi di arredi.

Il centro storico


Chiari presenta una forma urbana circolare. Le strade si diramano dal cuore: piazza Zanardelli. La cerchia muraria antica, demolita ai primi dell'Ottocento, è stata colmata dai viali alberati che permettono un itinerario circolare della cittá, sul percorso della circonvallazione esterna.

Piazza Zanardelli è la piazza centrale della città, su cui si affacciano il Duomo e la Torre civica.

Il Duomo.
La chiesa è dedicata ai Santi Faustino e Giovita, patroni di Chiari.
La facciata esterna, di recente restaurata e dipinta in un delicato giallo ocra, si presenta perfettamente conservata. Un bellissimo rosone semicircolare si trova sull'ingresso della Chiesa sotto il Crocifisso.

Torre civica.
Dall'alto dei suoi 55 metri di altezza la Torre, considerata da sempre il simbolo della città di Chiari, domina la piazza e si affianca al Duomo.
Costruita nel 1758, la Torre per ognuna delle quattro facciate presenta un orologio con lo sfondo centrale del colore della rispettiva quadra su cui si affaccia.
La facciata che è rivolta su Zeveto è gialla, quella di Cortezzano è blu, quella di Marengo è verde e quella di Villatico è rossa.

Pinacoteca Repossi - Biblioteca Morcelli


La Pinacoteca Repossi conserva al suo interno un prestigioso patrimonio storico artistico, esposto secondo percorsi tematici: il sacro, i ritratti, i paesaggi, i pittori e gli scultori clarensi, sia storici che contemporanei.

La biblioteca, aperta nel 1822, attualmente conta circa 70.000 volumi, tra cui preziosi incunaboli (primi libri stampati con la tecnologia dei caratteri mobili), manoscritti, pergamene e documenti.

La sera del Palio, in piazza Zanardelli


La manifestazione è cominciata nel tardo pomeriggio del sabato con la sfilata storica, che ha toccato tutti i quartieri, prima di sfociare in piazza Zanardelli.

La sfilata storica.
Figuranti in costume attraversano le vie cittadine.

In piazza, in attesa del palio, c'è musica in diretta, c'è la banda, ci sono le autorità, c'è molta emozione.

La presentazione delle Quadre.

Ai piedi dei 55 metri della Torre Civica, illuminata per l'occasione con i colori delle quattro contrade, è andato in scena un suggestivo spettacolo teatrale, "L'Oro del baco", ispirata al libro "Mi chiamo Martino" del prof. Mino Facchetti, che mette in relazione i Comuni amici di Chiari e Valmadrera attraverso il filo prezioso della memoria e dell'antico mestiere delle filande.

L'oro del baco.
La vicenda è di grande impatto emotivo: narra, infatti, la storia della cittadina e della sua evoluzione da realtà particolarmente agricola alla crescita di zona industriale, con l'allevamento del baco da seta e con l'annessa attività tessile, che significò il raggiungimento di un maggior benessere sociale.

Martino scrive il suo diario e racconta le vicende del paese, seguendo l'evoluzione degli altri ragazzini che sono coinvolti nelle faccende quotidiane. I giochi si mescolano con i lavori delle madri e diventano la trama delle loro giornate.
Poi, per tutti, arriva il momento di accantonare i giochi e di impegnarsi nel lavoro tessile, e Martino saluta il suo diario.

Al termine dello spettacolo teatrale, il momento culminante con la corsa del Palio. Una staffetta podistica per le vie del centro storico, ricalcando il percorso di antiche processioni religiose, con la quale le quattro quadre si contendono l'assegnazione per un anno del Palio vero e proprio, opera dell'artista Anna Ramera.
Quest'anno vincitrice del Palio è risultata la Quadra di Marengo.

I giochi


La domenica mattina, i soci dei vari Club si sono sfidati nelle gare di freccette, bocce e burraco, completate dalle relative premiazioni ai vincitori.

Torneo di Burraco organizzato dal Club A.B.C. Associazione Brianza Campeggiatori.

Torneo di Bocce organizzato dal Camper Club Como.

Torneo di Freccette organizzato dal Gruppo Campeggiatori Itineranti di Nova Milanese.

Ringraziamenti


Per l'amichevole accoglienza, ringraziamo il vice-sindaco di Chiari, Roberto Campodonico, intervenuto in rappresentanza della Giunta cittadina, e, per l'accurata organizzazione del raduno, Ornella e Maurizio, Presidente e Segretario del Camper Club Clarense: a loro un caloroso abbraccio.

I più sentiti ringraziamenti vanno al dott. Emanuele Paolicelli, Presidente della Federazione Italiana Campeggiatori, che ha sottolineato la validità di tale iniziativa che dà senso e valore alla Federazione, accogliendo e armonizzando realtà diverse, promuovendo il turismo itinerante che valorizza la ricchezza dei luoghi visitati, la loro storia, la loro cultura.

Un particolare apprezzamento va ad Adriano Cremonte, Presidente della Federazione Campeggiatori Lombardi, alla moglie Rosanna, ai due vice-presidenti Roberto Savoldelli e Marcello Bongiovanni, e a sua moglie Bea, e un grazie a tutti i Club presenti.

Infine, un ringraziamento a Claudio Ferrari, e moglie, Presidente A.R.C.E.R (Associazione Regionale Club Emilia Romagna).

Un sentito grazie a tutto lo staff organizzativo per l'impegno espresso, per l'attenzione posta nel sollecitare una serena ed amichevole fusione delle diverse realtà territoriali presenti.

Foto: lorena - pio - pippo